Chi sono – Tra Simboli e Tarocchi

Giacomo Rossini, ricercatore e studioso del simbolo

Lavoro con i simboli che si esprimono attraverso due direzioni complementari e interconnesse: li studio in maniera approfondita e li pratico con una costante e attenta dedizione, in particolare attraverso i Tarocchi. La mia formazione affonda le sue radici nella ricca e variegata tradizione popolare toscana, e si è progressivamente affinata e sviluppata nel corso di molti anni di intensa e appassionata ricerca iconografica, spaziando in modo ampio dalla simbologia esoterica fino alle forme più dinamiche e innovative dell’arte contemporanea. Possiedo un solido e approfondito background nella grafica e nelle arti visive, con un occhio esperto, allenato e sensibile a leggere e decifrare i segni e le immagini ancor prima di procedere alla loro interpretazione più profonda e articolata.

Le origini

La mia relazione con il simbolo non nasce dai libri o dalla teoria accademica. Essa prende vita e si sviluppa in un contesto profondamente contadino, dove certi saperi e conoscenze circolavano liberamente nella vita quotidiana, senza la necessità di essere formalmente teorizzati o scritti. Erano storie tramandate accanto al fuoco, piccoli riti domestici, segni osservati nel cielo o nei campi, e talvolta anche i Tarocchi stessi, usati con naturalezza da chi li conosceva: un linguaggio che si imparava per osmosi, vivendo accanto a chi lo custodiva. Lo studio e l’approfondimento sono arrivati in un secondo momento, con l’obiettivo di dare un nome e una forma a qualcosa che, in realtà, esisteva già da tempo nella pratica e nella tradizione orale. È stato un percorso di traduzione più che di apprendimento: prendere ciò che sapevo già nel corpo e nell’intuito e trovargli una struttura, un metodo, un linguaggio condivisibile con altri.


Il mentore

A un certo punto significativo del mio percorso di crescita personale e professionale ho avuto la grande fortuna di incontrare quella persona che sarebbe diventata il mio prezioso mentore e guida. Per ben due anni ho avuto l’opportunità di lavorare al suo fianco, imparando e assorbendo con attenzione un approccio alla lettura dei Tarocchi che metteva al primo posto la chiarezza espressiva e un profondo rispetto verso chi si rivolgeva a noi, il consultante. Non si trattava soltanto di tecnica: era un modo di stare davanti a un’altra persona, di ascoltare prima ancora di rispondere, di restituire senza mai imporre. La sua improvvisa scomparsa nel 2020 ha lasciato un vuoto concreto e profondo nel mio cammino e nella mia vita. Tuttavia, il suo prezioso insegnamento e i suoi valori sono rimasti saldamente impressi dentro di me e continuano a guidarmi ogni giorno, in ogni lettura e in ogni consulto che svolgo


La Cartomanzia Dinamica

Da quella importante formazione ho avuto l’opportunità di sviluppare un metodo unico e personale: la Cartomanzia Dinamica. Si tratta di un approccio predittivo molto articolato e strutturato, che sfrutta in modo completo tutti e 78 i Tarocchi, considerandoli come un sistema unitario e integrato. Non è una raccolta di significati fissi da consultare uno a uno, ma un organismo simbolico in cui ogni carta dialoga con le altre, si trasforma a seconda del contesto e restituisce un quadro dinamico, per l’appunto, capace di adattarsi alla situazione reale di chi consulta. L’obiettivo non è mai quello di negare il futuro né di renderlo immutabile, ma di mostrarlo come un “futuribile“: qualcosa di co-costruibile all’interno di vincoli esterni comunque presenti. I Tarocchi, in questa prospettiva, diventano uno strumento di consapevolezza più che un oracolo rigido.


Arte, simbolo e parapsicologia

Produco opere visive utilizzando tecniche di pirografia, pittura e inchiostro, spesso realizzate su commissione e focalizzate su simboli specifici, che spaziano dall’iconografia tradizionale fino ai simboli contemporanei più attuali e significativi. Ogni opera nasce dallo stesso sguardo che applico alla lettura dei Tarocchi: un’attenzione al dettaglio, alla stratificazione dei significati, alla capacità dell’immagine di dire più di quanto sembri a un primo sguardo. Gestisco inoltre una pagina dedicata allo studio critico e approfondito dei fenomeni anomali e della parapsicologia, attiva con continuità sin dal 2013. Anche in questo ambito, il mio approccio metodologico rimane costante: leggere attentamente i segni, inserirli nel loro giusto contesto, evitando sia il sensazionalismo eccessivo sia il rifiuto aprioristico e non ponderato. Simbolo, arte e indagine del mistero non sono per me tre percorsi separati, ma tre modi diversi di esercitare lo stesso sguardo: quello che cerca, sotto la superficie delle cose, un ordine più profondo da riconoscere e da raccontare.


Le letture dei Tarocchi sono un’attività interpretativa. Non sostituiscono pareri medici, psicologici o legali. Il consultante rimane sempre il co-artefice delle proprie scelte.